martedì 14 aprile 2020

Come ridure gli effetti collaterali della chemioterapia

Come ridure gli effetti collaterali della chemioterapia

Premessa:
Il presente articolo è basato su testi scientifici, universitari e prove cliniche. Non vuole creare false illusioni e/o promettere guarigioni miracolose, ogni organismo reagisce in modo differente e pertanto i risultati possono variare da persona a persona. Si consiglia in ogni caso di consultare il proprio medico.


Come ridure gli effetti collaterali della chemioterapia
Gli effetti collaterali della chemioterapia sono molteplici, stanchezza e fatica, perdita dei capelli, forti nausee, alterazione del gusto, ulcere in bocca, disturbi alle pelle etc.. e rappresentano una forte causa di preoccupazione. Come si possono ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia*?

Assumendo prima durante e dopo la chemioterapia, Aloe Arborescens!
Tra le diverse terapie “non convenzionali”, nate per combattere il tumore, spesso ci si affida ai rimedi in abbinamento alla chemioterapia, tra questi spicca l’Aloe Arborescens, la regina delle piante fitoterapiche.


240 CASI DI PAZIENTI AFFETTI DA NEOPLASIA,TRATTATI CON E SENZA ALOE ARBORESCENS DURANTE E DOPO LA CHEMIOTERAPIA(Prof. Paolo Lissoni)*


Il Prof. Paolo Lissoni (Oncologo presso Ospedale San Gerardo - Monza) ha somministrato Aloe Arborescens su una parte dei pazienti per via orale, sia durante che dopo la chemioterapia, a 10 ml tre volte al giorno senza interruzione.


Aloe Arborescens lavorazione a freddo metodo HDR


Sono stati "studiati", tramite sperimentazione “in vivo”, 240 pazienti con tumori metastatici solidi (cancro al polmone, cancro del colon-retto, cancro gastrico e cancro del pancreas), che sono stati trattati con chemioterapia con o senza trattamento dell’Aloe.

L’Aloe è stato somministrato su una parte dei pazienti per via orale, sia durante che dopo la chemioterapia, a 10 ml tre volte al giorno senza interruzione fino alla progressione della malattia, a partire da 6 giorni prima dell'inizio della chemioterapia.

=La chemioterapia, invece, è stata somministrata settimanalmente.
=Le risposte cliniche sono state radiologicamente valutate dopo almeno tre cicli di chemioterapia.

=I pazienti sono stati controllati settimanalmente da test di laboratorio di routine.

I risultati del trattamento con e senza Aloe Arborescens, durante e dopo la chemioterapia su pazienti affetti da neoplasia*

Le percentuali complessive di risposte complete (CR) e le risposte parziali (PR) raggiunte nei pazienti trattati contemporaneamente con Aloe Arborescens, erano significativamente più alte rispetto a quelle dei pazienti che hanno ricevuto la chemioterapia da sola: 34% vs 19%.

Le risposte complete si sono verificate nel 10% dei pazienti trattati contemporaneamente con Aloe Arborescens ed in solo il 3% dei pazienti trattati con chemioterapia da sola. Questa differenza era statisticamente significativa.


Il controllo della malattia ottenuta nei pazienti trattati contemporaneamente con Aloe ha dimostrato una percentuale significativamente maggiore di quella riscontrata nei pazienti che hanno ricevuto la chemioterapia da sola: 67% vs 50%.

Anche la percentuale di sopravvivenza a 3 anni ottenuta nei pazienti trattati contemporaneamente con Aloe era significativamente superiore rispetto a quella riscontrata nel gruppo di chemioterapia da sola.

L’Aloe Arborescens è stata ben tollerata in tutti i pazienti ed è stata riscontrata un’ assenza di effetti metabolici indesiderati.

Inoltre, il numero medio dei linfociti osservato dopo terapia nei pazienti trattati contemporaneamente con Aloe Arborescens è stata significativamente superiore a quello osservato nel gruppo trattato con sola chemioterapia, mentre nessuna differenza era stata osservata prima dell'inizio del trattamento.

La chemioterapia è stata sostanzialmente più tollerata dai pazienti trattati contemporaneamente con Aloe Arborescens*.

In particolare, la comparsa di astenia e/o fatica era significativamente minore nei pazienti trattati contemporaneamente con Aloe arborescens che in quelli che hanno ricevuto la sola chemioterapia (26% vs 46%).


Questa pianta officinale, inoltre, induce l’organismo a beneficiare dei prodigiosi effetti che alleviano le conseguenze devastanti della chemioterapia: stanchezza e fatica, limita la perdita dei capelli, calma le forti nausee, potenzia l’organismo che acquisisce energie.

Questo studio sembra suggerire quindi che l’Aloe Arborescens può essere associato con successo alla chemioterapia per aumentare la sua efficacia in termini di velocità di regressione del tumore ed aumento del tempo di sopravvivenza, almeno in pazienti con stato clinico povero a causa della bassa PS o importanti malattie mediche, in cui l'attività terapeutica di chemioterapia da sola è generalmente bassa*.

La formulazione recente di regimi di biochemioterapia potrebbe rappresentare una strategia molto semplice e promettente nel trattamento di neoplasie umane.


ll documento ufficiale pubblicato da PUBMED che riporta i risultati della sperimentazione lo trovi "cliccando qui"

“L’Aloe è efficace contro il cancro e contro molte altre malattie, e come usava dire il grande professore russo Vladimir Petrovikc Filatov (1875-1956), grande estimatore dell’Aloe: “E’ colui che guarisce che ha ragione”.


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